23/11/2009

Lauren ha due vagine e un ciclo di 21 giorni

06due_vagine.jpgHa destato davvero molto sconcerto la rivelazione che una donna inglese ha fatto ospite del programma condotto da Tyra Banks (foto): Lauren Williams ha dichiarato di avere due vagine sin dalla nascita. La prima domanda che pone l'intervistatrice è legata al ciclo mestruale chiedendo se ne abbia due. La Williams risponde che lo ritiene possibile visto che il suo ciclo dura circa 21 giorni(la stampa)

08/10/2009

RONALDINHO FOLLIE A PARIGI SUONA LE PERCUSSIONI

Sos Ronaldinho" è l'allarme lanciato oggi dal quotidiano francese L'Equipe, che in prima pagina sostiene - in un titolo - che il giocatore «si sta perdendo». L'articolo del giornale prende spunto da un video che gira sul web, in cui si può vedere il brasiliano scatenato alle percussioni. (leggo)

05/10/2009

Stephanie, 22 anni paralizzata da un hamburger

batterio.jpgWASHINGTON — L'incubo di Stephanie Smith cominciò una sera d'autunno di due anni fa. Una cena in famiglia. Il classico barbecue americano della domenica. Hamburger, insalata e patate al forno. Ma in quella polpetta di carne tritata, acquistata surgelata a un supermercato, non c'era Angus Beef selezionata e di prima qualità, come dichiarava l'etichetta della Cargill, l'azienda produttrice. Era un impasto immondo, fatto di ritagli di mattatoio pieni di grasso e di una poltiglia ottenuta centrifugando i resti degli animali in un impianto del Wisconsin. Gli ingredienti venivano da Nebraska, Texas, South Dakota e perfino da un macello dell'Uruguay. Cominciò con forti dolori di pancia e crampi. Lei pensò a un virus. Poi vennero la diarrea e il sangue alle feci. La sofferenza si fece insopportabile. Cinque giorni dopo aver mangiato l'hamburger, Stephanie, 22 anni, venne ricoverata al St. Cloud Hospital del Minnesota.

La diagnosi: avvelenamento da colibatterio. La più virulenta e devastante delle salmonelle: O157:H7. La ragazza entrò in coma e vi rimase per nove mesi. Quando ne uscì, il male aveva devastato il suo sistema nervoso. Non poteva camminare, era paralizzata dalla vita in giù. «Perché a me? E perché da un hamburger?», si chiede Stephanie raccontando la sua sconcertante vicenda al New York Times, che vi ha dedicato la prima e un'inchiesta di due pagine nella sua edizione domenicale. La risposta in parole semplici è che la ragazza ha avuto sfortuna nella roulette russa di una catena alimentare ad altissimo rischio, che ogni giorno gioca con la salute e qualche volta con la vita di milioni di americani. È dal 1994, da quando un'intossicazione collettiva da colibatteri esplose nei ristorati Jack the Box portando alla morte di 4 bambini, che le aziende produttrici di cibo e le reti di distribuzione sono state messe in guardia con un divieto severissimo di vendere prodotti contaminati. Ma ogni anno negli Stati Uniti, ci sono 70 mila persone che contraggono l'agente patogeno dopo aver ingerito prodotti delle grandi multinazionali alimentari. (corriere.it)